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Resoconto annuale con Konrad Imbach

Sta per conclu­dersi un anno ricco di eventi per l'associazione. Chiediamo a Konrad Imbach, presi­dente centrale di Ceruniq, di fare un bilancio e di tracciare una breve prospet­tiva per il prossimo anno associa­tivo.

Quali eventi dell'anno associa­tivo ti sono rimasti parti­co­lar­mente impressi?

Konrad Imbach: Sono successe parec­chie cose. Tra i momenti salienti ricordo in parti­co­lare l'assegnazione del nostro marchio di qualità Plati­nium e gli Swiss­Skills. Mi piace anche ricor­dare la festa in occasione degli esami di quali­fica profes­sio­nale e il campo di allena­mento inter­na­zio­nale dell'EUF e di Ceruniq a Dagmer­sellen.

Nel settore della forma­zione ci sono stati diversi sviluppi: è stata intro­dotta la figura dell'accompagnatore alla forma­zione e il corso base è diven­tato uno strumento impor­tante per alleg­ge­rire il carico di lavoro dei forma­tori. Abbiamo compiuto un passo avanti signi­fi­ca­tivo con la nuova ordinanza sulla forma­zione, mentre i lavori per il nuovo CCNL stanno richie­dendo ancora una volta un grande impegno. Per quanto riguarda la nuova norma SIA 271/1, siamo riusciti a dare un contri­buto soddi­sfa­cente, date le circo­stanze.

Nonostante tutte queste sfide, alcune delle quali piuttosto diffi­cili, a Dagmer­sellen incontro sempre colla­bo­ra­tori e colla­bo­ra­trici di buon umore. I loro sorrisi e il loro atteg­gia­mento positivo sono un'ulteriore conferma del fatto che la nostra associa­zione è ben strut­tu­rata e che tutto il team è motivato.

Che impatto ha avuto il nostro nuovo marchio sul pubblico?

In diverse occasioni e incontri ho consta­tato che l'effetto di ricono­sci­mento funziona. Ormai è risaputo: Ceruniq e la ceramica sono un binomio inscin­di­bile. La ceramica è e rimane unica. Per me il logo a forma di origami risulta sempre più fresco, elegante e convin­cente.

Come possiamo rendere Plati­nium ancora più interes­sante per i nostri soci, clienti e partner?

In qualità di associa­zione, definiamo i criteri e quali­fi­chiamo le aziende. Il compito delle aziende certi­fi­cate è quello di utiliz­zare e diffon­dere il marchio di qualità per la propria pubbli­cità. L'effetto si ottiene attra­verso l'applicazione coerente e continua del messaggio: siamo sinonimo di qualità, profes­sio­na­lità, forma­zione base e continua, compe­ti­ti­vità e orgoglio profes­sio­nale.

Quali cantieri bisognerà portare a termine nel futuro prossimo?

In linea di massima, è impor­tante conti­nuare a lavorare con lo stesso slancio positivo. Il mio motto "affret­tarsi lenta­mente" ha dato buoni risul­tati. Speriamo di poter intro­durre il nuovo CCNL alla fine dell'anno, ma per farlo dobbiamo ancora convin­cere i nostri membri. Nel complesso, sono convinto che abbiamo ottenuto un risul­tato soddi­sfa­cente. È impor­tante anche conclu­dere la nuova ordinanza sulla forma­zione profes­sio­nale, e mi auguro che il corso base prenda piede defini­ti­va­mente. Perché, indipen­den­te­mente dal modo in cui la ceramica può rendere felici i nostri clienti, abbiamo bisogno di nuove leve che lavorino questo bellis­simo materiale. Infine, è neces­sario pensare alla mia succes­sione. È mia inten­zione dimet­termi a partire dall'Assemblea dei delegati del 2027 e la commis­sione di selezione sta già prepa­rando la mia succes­sione.

E quali novità ci atten­dono?

Con LEO facciamo un grande passo avanti nel mondo dell'intelligenza artifi­ciale. È grati­fi­cante vedere con quale rapidità siamo riusciti a trovare una soluzione innova­tiva di cui possiamo andare fieri. Durante le prossime giornate di settore Ceruniq offri­remo relazioni di alto livello e tante oppor­tu­nità di networ­king. Invito tutti a parte­ci­pare! A giugno si terrà a Brunnen (SZ) la nostra assem­blea dei delegati. A questo punto vorrei ringra­ziare di cuore i colleghi della sezione Svizzera centrale per l'organizzazione. Inoltre, sono in programma i World­Skills a Shanghai. Incrocio già ora le dita per il nostro candi­dato Noah Hess in vista della compe­ti­zione.

Cosa vuole augurare ai nostri membri per il 2026?

Rispetto ai paesi vicini, la situa­zione generale in Svizzera appare piuttosto positiva. Ciò signi­fica che le nostre PMI e l'economia in generale hanno fatto molte cose giuste. Conti­nuiamo così, credendo in noi stessi e mostrando al mondo il nostro orgoglio profes­sio­nale. Auguro a tutti successo impren­di­to­riale, ogni bene e tanta gioia per il 2026.


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