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Artigia­nato a Tenero

Sulla scia del successo riscosso con la realiz­za­zione del mosaico dedicato al Monte Generoso, gli appren­disti piastrel­listi AFC del CPT di Mendrisio, guidati dal loro docente Nicolò Brivio, hanno ricevuto un nuovo incarico: la proget­ta­zione e l’esecuzione di un mosaico desti­nato al Centro Commer­ciale di Tenero. L’opera raffi­gura il sugge­stivo ponte romanico sul fiume Verzasca a Laver­tezzo.

Come è nata l’idea del mosaico di Tenero?

Nicolò Brivio: L’opportunità è nata in seguito al grande successo del progetto prece­dente dedicato al tema del Monte Generoso. L’esperienza vissuta dai ragazzi, il lavoro svolto dietro le quinte e il risul­tato finale hanno susci­tato grande interesse nella direzione del centro Coop di Tenero che ci ha invitati a parte­ci­pare in modo ‘live’ all’evento Tenero Folk, tenutosi dal 2 al 15 ottobre presso il centro a Tenero.

Quali partner erano coinvolti?

Il supporto è arrivato da più fronti. È stata neces­saria una stretta colla­bo­ra­zione tra il CPT di Mendrisio e le aziende forma­trici. La dispo­ni­bi­lità di entrambi nel parte­ci­pare e soste­nere il progetto ha permesso alla sezione Ticino di Ceruniq di coinvol­gere anche partner come Bisazza e Mapei che hanno genero­sa­mente donato gran parte del materiale. Tutti i 31 appren­disti del corso di forma­zione trien­nale hanno colla­bo­rato alla realiz­za­zione del mosaico. Un grande ringra­zia­mento va alle aziende forma­trici che, oltre alla giornata scola­stica, hanno concesso agli appren­disti altri due giorni fuori dall'azienda.

Come hanno risolto il loro compito i giovani appren­disti?

Ciò che mi rende più orgoglioso è il rispetto, la colla­bo­ra­zione e la profes­sio­na­lità che tutti i ragazzi hanno dimostrato durante il progetto. Ogni giorno era presente una squadra composta da quattro o cinque appren­disti appar­te­nenti a diversi anni di forma­zione. Questa organiz­za­zione ha favorito uno scambio di compe­tenze molto arric­chente anche tra di loro. L’educazione e l’attenzione verso il pubblico sono state esemplari: i ragazzi hanno risposto alle domande in modo tecnico, preciso e con grande dispo­ni­bi­lità.

Avete lavorato davanti ad un pubblico: come sono state le reazioni nel centro commer­ciale?

L’evento ha natural­mente attirato molta curio­sità. Numerose persone si sono fermate a osser­vare i ragazzi al lavoro ponendo domande speci­fiche e dimostrando un sincero interesse nel voler provare a realiz­zare qualcosa con le proprie mani. I tre workshop che ho condotto perso­nal­mente con gli allievi delle scuole elemen­tari e medie hanno avuto un grande successo: i parte­ci­panti hanno potuto creare un piccolo mosaico da portare a casa, vivendo un’esperienza diretta e coinvol­gente. Grazie a questo progetto abbiamo potuto trasmet­tere a molte persone la compo­nente artistica e creativa della nostra straor­di­naria profes­sione.

Cosa succe­derà ora all’opera?

Il mosaico rimarrà esposto per alcuni mesi presso il centro Coop di Tenero. Succes­si­va­mente sarà donato alla Fonda­zione Verzasca, dove verrà collo­cato in modo perma­nente accom­pa­gnato da una targa comme­mo­ra­tiva realiz­zata dalla sezione Ticino di Ceruniq. Come segno di grati­tu­dine e di memoria collet­tiva, sulla targhetta figure­ranno i nomi di tutte le persone che hanno parte­ci­pato al progetto.


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