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“Qui mi sento a casa”

Poniamo alcune domande alle perso­na­lità che si impegnano a favore della ceramica. Oggi: Roland Schulz, respon­sa­bile della risto­ra­zione e gestore infor­ma­tico del Bildung­spark Dagmer­sellen.

Chi sei?

Sono nato a Köln, cresciuto a Zugo, poi ho vissuto a Zurigo e Lucerna. Ho iniziato la mia forma­zione profes­sio­nale con un appren­di­stato come impie­gato di risto­ra­zione, poi ho comple­tato la scuola alber­ghiera, seguita da un appren­di­stato come chef e da un'ulteriore forma­zione come somme­lier. A questo è seguita un'esperienza nel campo dell'informatica, che ora gestisco qui al Bildung­spark. Tornando al settore della risto­ra­zione, ho gestito un hotel in Spagna per cinque anni, e poi è arrivato il covid-19… Dopo alcune tappe in Svizzera, sono appro­dato al Bildung­spark grazie a mia moglie: qui mi sento a casa.

Cosa signi­fica per te la ceramica?

Devo ammet­tere che all'inizio era un po' una novità per me. Ma ho capito subito cosa si può creare con la ceramica, la varietà unica che offre, ma anche il lavoro che comporta. Ho un grande rispetto per questo materiale e per le persone che lo lavorano.

Quale progetto ti tiene attual­mente impegnato?

Il mio obiet­tivo è quello di gestire l'attività qui a Dagmer­sellen in modo reddi­tizio, assicu­rando al contempo che gli appren­disti e tutti gli ospiti si sentano a proprio agio. Voglio anche promuo­vere i nostri servizi all'esterno e rivol­germi a clienti esterni: ad esempio, da noi è possi­bile organiz­zare eventi o feste.

Come trascorri il tuo tempo libero?

A novembre dell'anno scorso sono diven­tato papà e da allora la mia famiglia occupa la maggior parte del mio tempo libero. Di conse­guenza, lo sport è stato un po' trascu­rato, ma vado regolar­mente a correre con il cane. Quello che non è cambiato in tutto questo tempo: io e mia moglie siamo campeg­gia­tori appas­sio­nati e trascor­riamo le nostre vacanze all'aria aperta, nella natura.


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